Carolina Megale

CAROLINA MEGALE was born in Livorno in 1975. She is a Classical Archaeologist, President of Past in Progress, Coordinator of Archeodig Project and Principal Investigator of the archaeological excavation of the Roman Villa of Poggio del Molino at Populonia on behalf of the Superintendence for Archaeological Heritage in Tuscany and Earthwatch Institute. She is teaching assistant at the University of Florence.
She holds a Degree (MA) in Conservation of Cultural Heritage with archaeological course of studies from the University of Pisa, a Degree (MA) in Archaeology and a Ph.D. in History and Civilization of the Ancient World from the University of Florence. She received a scholarship from the University of Florence for the study of stamps on terra sigillata ispanica and a scholarship from the University of Roma Tre to study Populonia in the Roman age.
She specializes in the study of epigraphy of instrumentum domesticum, a specific area of epigraphic research that deals with inscriptions on everyday objects (such as bricks, amphoras, fine pottery tableware). In addition to this, her areas of interest are related to the management of archaeological excavation and preventive archaeology as a tool for knowledge and protection of the territory.
She has conducted research excavations in Etruria (Acropolis of Populonia, Romana Villa of Poggio del Molino and of S. Vincenzino in Cecina, the Roman ships of San Rossore in Pisa) and Lazio (Forum of Nerva in Rome, Sabine necropolis in Montelibretti); emergency excavations in areas of high archaeologiacl risk (urban excavation of the Uffizi in Florence, Campiglia Vecchia and numerous interventions in the Val di Cornia). She has worked in museum exhibitions on the cataloguing of artefacts and writing of explanatory texts (Pisa, Museum of Ancient Ships of S. Rossore; Ostia Antica, Necropolis of Porto; Archaeological Museum of Territory of Populonia).
She has coordinated the Archaeology Project for the Province of Livorno (for which she oversaw the creation of a network of Archaeological Museums and Parks of the territory); the Archaeological Guide to the Province of Livorno and the Tuscan Archipelago, and has coordinated annual conferences and conference proceedings.
She presents the results of her research in National and International conferences, both to specialist and non-specialist audiences; these results have been extensively published in scientific journals. She is the author of a textbook for volunteers and students of Archaeology: Fare l’archeologo. Per passione e per mestiere.

CAROLINA MEGALE è nata a Livorno nel 1975. È archeologa classica, Presidente dell’Associazione Culturale Past in Progress, coordinatore del Progetto Archeodig e referente scientifico dello scavo archeologico della Villa romana di Poggio del Molino a Populonia per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ed Earthwatch Institute. È Cultore della materia (Archeologia greca e romana) presso l’Università di Firenze.
Ha conseguito la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico presso l’Università di Pisa, la Laurea Magistrale in Archeologia e il Dottorato di Ricerca in Storia e Civiltà del Mondo Antico presso l’Università di Firenze. Ha ricevuto una borsa di studi dall’Università di Firenze per lo studio sui bolli su terra sigillata ispanica e una dall’Università di Roma Tre per lo studio di Populonia in età romana.
Si è specializzata nello studio dell’epigrafia su instrumentum domesticum, un settore specifico della ricerca epigrafica che si occupa delle iscrizioni incise sugli oggetti di uso comune (come i laterizi, le anfore, la ceramica fine da mensa). Oltre a questo, le sue aree di interesse sono legate al management dello scavo archeologico, e all’archeologia preventiva, quale strumento di conoscenza e salvaguardia del territorio.
Ha condotto scavi di ricerca in Etruria (acropoli di Populonia, villa romana di Poggio del Molino e di S. Vincenzino a Cecina, navi romane di San Rossore a Pisa) e nel Lazio (foro di Nerva a Roma, necropoli sabina a Montelibretti); scavi d’emergenza in aree ad alto rischio archeologico (scavo urbano dei Grandi Uffizi a Firenze, Campiglia Vecchia e numerosi interventi nell’area della Val di Cornia). Ha partecipato ad allestimenti museali con incarichi di catalogazione dei reperti e redazione di testi (Pisa, Museo delle Navi Antiche; Ostia Antica, Necropoli di Porto; Museo Archeologico del territorio di Populonia).
Ha coordinato il Progetto Archeologia della Provincia di Livorno per il quale ha curato la realizzazione di una rete dei Musei e Parchi Archeologici del territorio, la Guida Archeologica della provincia di Livorno e dell’Arcipelago Toscano, convegni annuali e atti dei convegni.
Presenta i risultati delle proprie ricerche in convegni nazionali ed internazionali, sia ad un pubblico specialistico sia con fini divulgativi; pubblica tali risultati su riviste scientifiche e di ampia diffusione. Ha scritto e curato l’edizione di un manuale di archeologia per studenti e volontari: Fare l’archeologo. Per passione e per mestiere.

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